RISPETTO, LIBERTÀ, LIMITE: educare alla consapevolezza

Percorso su rispetto, libertà e regole con polizia e psicologa: incontri coinvolgenti per educare gli studenti a legalità e responsabilità.

Rispetto, libertà, limite: tre parole chiave che hanno guidato e attraversato gli incontri formativi promossi dal nostro Istituto in collaborazione con la Divisione Anticrimine della Questura di Catanzaro, rivolti agli alunni delle classi quinte della scuola primaria e agli studenti e studentesse della scuola secondaria di I grado. Gli incontri, svoltisi tra gennaio e febbraio presso l’auditorium di via Forni e l’Aula Magna di via Stretto Antico, hanno rappresentato un momento significativo di riflessione e crescita. Grazie alla presenza degli agenti di polizia e della psicologa dott.ssa Veruska Pingitore, gli alunni hanno potuto confrontarsi con tematiche complesse attraverso un linguaggio adeguato all’età, chiaro, diretto ed estremamente coinvolgente. Particolarmente efficace si è rivelata la capacità dei relatori di tradurre concetti astratti in esempi concreti, vicini alla quotidianità dei ragazzi. La dott.ssa Pingitore, in particolare, ha saputo catalizzare l’attenzione degli alunni mostrando, con esempi puntuali, come atteggiamenti e comportamenti apparentemente considerati banali possano degenerare fino a sfociare in vere e proprie azioni delinquenziali. A tal fine è stato proposto il cortometraggio d’animazione intitolato La legge sono io, realizzato dal famoso disegnatore Bruno Bozzetto. Il cartone animato spiega in modo semplice e metaforico l’importanza del rispetto delle regole (“linea rossa”) come confine necessario per la convivenza civile con l’obiettivo è educare i giovani studenti a comprendere che le regole non sono limitazioni, ma strumenti per costruire una società più giusta, nel rispetto della legalità. Parallelamente, gli agenti hanno guidato i ragazzi nella comprensione delle conseguenze legali delle proprie azioni, sia in ambito scolastico sia nella vita quotidiana (per strada, sui mezzi pubblici, nei contesti digitali), evidenziando anche il ruolo e la responsabilità delle famiglie. Gli incontri sono stati arricchiti dalla visione di filmati mirati e da momenti laboratoriali che hanno stimolato la partecipazione attiva degli studenti, rendendoli protagonisti del percorso. In questo contesto si inseriscono anche i lavori condivisi dagli alunni in occasione della Giornata del Rispetto del 20 gennaio, testimonianza concreta di un impegno autentico e sentito sulle tematiche affrontate. Un contributo particolarmente significativo è stato offerto dagli alunni del Coro Arcobaleno della scuola secondaria di I grado, che hanno introdotto i seminari con canti a tema, tra cui Incoscienti Giovani di Achille Lauro, Volevo essere un duro di Lucio Corsi, Canta ancora di Arisa e #Ma basta, Inno contro il bullismo. Le esibizioni non sono state semplice interludio musicale ma il frutto di un attento lavoro di comprensione e analisi dei testi; essi hanno rappresentato uno spunto efficace per avviare il dialogo e la riflessione. Nel complesso, l’intervento si è distinto per efficacia, competenza e capacità comunicativa, lasciando negli alunni un segno tangibile. In un tempo in cui i ragazzi sono costantemente esposti a stimoli complessi e talvolta contraddittori, iniziative come questa si rivelano fondamentali per accompagnarli nella costruzione di una coscienza critica e responsabile. Il dialogo aperto, il confronto con figure competenti e l’aggancio alla realtà concreta hanno reso questi incontri non solo informativi, ma profondamente formativi grazie al contributo nel coordinamento, nell’organizzazione della referente Anti bullismo prof.ssa Ilenia Giampà e del team. La scuola, in alleanza con le istituzioni, si conferma presidio fondamentale di cittadinanza attiva: uno spazio in cui ogni studente possa riconoscere che il rispetto dell’altro, la consapevolezza dei propri limiti e una libertà vissuta responsabilmente siano scelte quotidiane su cui costruire la propria crescita personale e il futuro della comunità.