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IC Casalinuovo Catanzaro Sud | Sito web ufficiale

LA PASQUA DI GESU'

Un'impersonificazione della passione, morte e resurrezione di Gesù che, tra personaggi e coristi, ha coinvolto circa centotrenta alunni della scuola secondaria di primo grado dell'I.C. Casalinuovo Catanzaro Sud. E' "La Pasqua di Gesù", il recital curato dall'insegnante di religione Ilenia Giampà, che è stato messo in scena questo pomeriggio presso la palestra dell'istituto scolastico. I ragazzi delle diciotto classi, provenienti da diversi contesti sociali, culturali e familiari, attraverso l'arte, hanno avuto modo non solo di mettere a frutto il loro talento, ma soprattutto di comprendere il mistero della morte e della resurrezione del figlio di Dio. Di capirne il vero significato, laddove spesso la Pasqua viene catalogata come una mera festa e occasione di vacanza. Lo spettacolo con i suoi piccoli attori e cantori è riuscito a fare rivivere ai presenti l'atmosfera del tempo di Pasqua e a rubare emozioni ai genitori che hanno potuto godere delle performance dei loro figli "istruiti" con pazienza dall'insegnante di religione. "La Pasqua di Gesù" si è sviluppata tra recitazione, canti - alcuni scritti e musicati dalla Giampà – e un balletto finale. E non poteva non iniziare con una breve riflessione - scritta dalla stessa insegnante ma letta dall'alunna Federica Albertelli della terza A - sul perché, presi da mille domande, a distanza di oltre duemila anni, gli uomini continuano a guardare alla vita di Gesù. "Attraverso la sua umanità possiamo capire come la natura dell'uomo è l'amore e solamente quando l'uomo vive questo amore senza riserve e fino a dare tutto può essere felice.

È amore quello che si sa caricare dei peccati degli altri con il solo desiderio nel cuore di regalare salvezza; è amore quello che vince il male con il bene; ed è amore quello che trionfa sulla morte che, per quanto ci spaventa e ci destabilizza non può essere la fine di tutto, piuttosto grazie alla forza della risurrezione del Signore, diventa l'inizio di una vita nuova ed eterna". Con questo spirito, è stato spiegato anche, i ragazzi si sono apprestati non a realizzare una mera recita ma a partecipare ad una "scuola di vita".Così anche preparare e realizzare una rappresentazione teatrale nell'I.C. Casalinuovo significa fare scuola. In questo caso le nozioni teoriche lasciano il posto a insegnamenti che aiutano a vivere meglio, ad essere uomini migliori. La Giampà ha voluto ringraziare ogni singolo ragazzo impegnatosi con passione e diligenza, il dirigente scolastico dell'I.C. Casalinuovo, Concetta Carrozza, e tutti i colleghi per la disponibilità accordata nel gestire gli alunni durante la recita, compreso il personale Ata. Un lavoro di gruppo, dunque. Che ha assunto un senso educativo al di là della bellezza artistica. E' proprio il caso di dirlo: gli studenti, mettendo in scena "La Pasqua di Gesù", hanno preso per mano "l'Amore" per farlo proprio e viverlo in prima persona. Assunta Panaia

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PRESEPE VIVENTE 2013

20131220111246654200Hanno aperto le porte della scuola e hanno fatto entrare il Natale. Lo hanno fatto con il cuore e lo hanno fatto tutti insieme. Docenti, alunni, genitori e dirigente scolastico. Loro sono la G. Casalinuovo del plesso Corvo. E sono il presepe vivente del Natale 2013. Chi vive la festa con il cuore e legge il Natale neglio occhi dei propri figli, ieri ha sentito emozioni. Si, proprio ieri pomeriggio, quando dalle 15.30 in poi, le porte dell'istituto si sono aperte ai visitatori e la scena è stata commovente. Una intera scuola trasformata in un presepe con gli alunni a fare da attori protagonisti di un paesaggio ricostruito nei minimi particolari. A guardarlo fai fatica a rimanere con la bocca chiusa. Fai fatica a non accarezzare almeno uno di quei personaggi. Perchè aldilà delle aule, trasformate in casa di Giuseppe, casa di Maria, natività, tempio di Erode, i pescatori, stanza del vino e tanto altro, il presepe è nei volti di quei bambini. Alunni della scuola primaria e dell'infanzia, infatti, sono impegnati nel ruolo. C'è la Madonna, c'è il fabbro. E lì, nel presepe della Casalinuovo, hanno la stessa importanza, lo stesso valore, la stessa emozione. Perchè per ogni personaggio c'è un lavoro dietro, figlio di una passione dei genitori e di una dedizione del lavoro delle insegnanti. Dietro ogni personaggio c'è la felicità di un bambino. E allora quell'istituto vestito da presepe è un contenuto di emozioni davvero molto forti. Si respira l'allegria della giornata, il senso di un Natale riscoperto, la gioia di un risultato ottenuto: guardateci, guardatelo, questo è il nostro presepe. Conigli veri, "puzzo" di formaggio che si sente e voci di baldoria nelle stanze del vino. Tanto silenzio, devozione e compostezza nella stanza della natività. Il presepe è la scuola, la scuola è il presepe. Bello, bellissimo, emozionante. Un'opera d'arte che ha lasciato e lascerà degli strascichi. Nei visitatori, noi compresi, che si augurano che il progetto sia ripetuto e diventi una sorta di tradizione della Casalinuovo. Perchè un presepe bello in quel modo va rifatto. E va rifatto ogni anno per consentire alla gente di sentire il profumo del Natale. Perchè per molti, ne siamo convinti, il Natale è cominciato ieri. E' cominciato dai gesti di quei bimbi travestiti da pastorelli, è iniziato negli occhi di quei bimbi luccicanti di gioia perchè increduli di fare parte di un qualcosa che finora era sempre stato un pezzo di legno addobbato nel loro soggiorno. Oggi no, oggi si sentono come Pinocchio: sono diventati carne e abitano vicino a Gesù.

galleria2013122011131400 0E dentro la tradizione di un presepe, dietro la fatica di crearlo, c'è la scuola, la cultura e la tradizione. Quei bimbi hanno imparato tanto con gioia e tutto questo è trapelato nell'esposizione di ieri pomeriggio. Come non osservare quell'alunna di 8 anni che nel "salatura" schiaccia le olive per entrare nel personaggio. E' un'emozione per chi la guarda, è un'esperienza di vita e di scuola per lei. Il presepe vivente della Casalinuovo, visitato anche dall'assessore alla pubblica istruzione Stefania Logiudice, accompagnata dal presidente del consiglio comunale Ivan Cardamone, è stato spettacolare e ha illuminato l'intero quartiere Corvo. Ha illuminato i suoi alunni, nostri figli, e ha acceso il Natale. E l'impegno di quelle insegnanti a braccetto con le mamme è un esempio di cultura sociale da sottolineare. Il dirigente scolastico Concetta Carrozza, siamo sicuri, partirà da questo per inseguire gli obiettivi di un istituto che ogni giorno, tra mille problemi, lotta per integrare nella nostra società i bimbi rom. E ieri, sorridenti, c'erano anche loro nel presepe. La sensazione è che quando i vestiti saranno negli armadi e la grotta sarà smontata, la Casalinuovo continuerà a vivere la consapevolezza di aver messo in piedi un presepe vivente come quello di ieri. E qualcosa continuerà a vivere dentro ogni bimbo che ne è stato protagonista. Quando è così significa che questo è un Natale che segnerà le esistenze, questa è una scuola che ha fatto il suo dovere.

di Gianluigi Mardente

 

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