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IC Casalinuovo Catanzaro Sud | Sito web ufficiale

MANIFESTAZIONE 25 GIUGNO 2014

SCUOLA E UNIVERSITA' / Scuola Ic Casalinuovo: conclusi progetti 'Un pieno di legalità” e “Le donne si raccontano”

Questa mattina manifestazione finale 

Mercoledì 25 Giugno 2014 - 19:11

L'Istituto Comprensivo “G. Casalinuovo” – Catanzaro Sud è una scuola di periferia che lavora in sinergia con il territorio. A suo servizio. Che mira a formare gli alunni educandoli con progetti che completano l'insegnamento. Lo ha spiegato il dirigente scolastico Concetta Carrozza, affiancata dalla rappresentante del Consiglio d'Istituto, Lucrezia Ferrari, questa mattina, all'apertura di una manifestazione organizzata a conclusione del progetto Pon “Un pieno di legalità” e del progetto pari opportunità “Le donne si raccontano”. Progetti che, nelle loro molteplicità argomentative e non solo, hanno sensibilizzato le coscienze dei ragazzi, aggiungendosi a una serie di attività volte a contribuire alla crescita sociale e culturale giovanile. “I ragazzi più stanno a scuola e più riescono a interagire e socializzare”, ha commentato la Carrozza, in seguito all'intervento del Prefetto di Catanzaro, Raffaele Cannizzaro. Quest'ultimo, presente alla manifestazione, ha infatti evidenziato l'importanza di sottrarre dalla strada i ragazzi, facendo in modo che la scuola diventi un laboratorio h24. Un compendio di agenzia educativa, come l'ha definita il Prefetto, che sia aperta a tutti. “Perché tutte le classi sociali devono avere la possibilità di fare crescere i figli nella conoscenza”, ha detto Cannizzaro. “Occorrerebbe aprire i laboratori della scuola alla città, in modo da dare servizi che integrino l'educazione”, ha aggiunto.

Un discorso che è partito dall'esigenza di fare crescere uomini rispettosi delle regole. Ed è proprio al rispetto delle regole che ha puntato il progetto legalità. “Sì ai diritti. Sì alla legalità. No alla 'ndrangheta. No alla violenza”, hanno gridato gli alunni in un video/spot mandato dopo la canzone di apertura “Pensa” di Fabrizio Moro, interpretata dal Coro Arcobaleno diretto da Ylenia Giampà, docente di religione cattolica, e un video esplicativo di sfondo, seguiti dalla presentazione del progetto e da alcune emozionanti riflessioni dei ragazzi. Ragazzi che nel corso dell'anno scolastico hanno avuto la possibilità di fare diverse esperienze davvero arricchenti, come quella della visita all'Istituto penale minorile. Una esperienza che li ha segnati, della quale hanno raccontato durante la manifestazione e che, in effetti, ha contribuito a farli maturare sotto il piano sociale. E' quindi alla conquista di una società basata sulla legalità e sulla giustizia che sono andati gli alunni dell'I.C. Casalinuovo, seguiti dall'esperta Adele Manno, dal tutor Ida Mirabelli e dalla docente Flavia Lo Giudice. Gli alunni hanno fatto, quindi, “un pieno di legalità” con soddisfazione del prefetto e dell'Assessore alla Cultura del comune di Catanzaro, Luigi La Rosa, anch'egli presente alla manifestazione. La Rosa, che per quarant'anni ha militato nella scuola, nell'elogiare la gestione della Casalinuovo e le attività in essa svolte, ha condiviso il pensiero espresso da Cannizzaro, evidenziando che la cultura è la porta d'accesso alla legalità. Una legalità che “non è un peso, un fastidio, ma è l'arma della democrazia, della solidarietà”, ha precisato La Rosa. “La pratica quotidiana del nostro agire deve seguire l'andamento della legalità”, ha aggiunto. I ragazzi, come ha rilevato l'Assessore comunale alla Cultura, hanno imparato a comportarsi onestamente rispettando le regole. E, in tal senso l'istituzione scolastica ha raggiunto il suo scopo. “Mi impegno affinché la scuola sia il luogo del comprendere e della solidarietà”, ha concluso La Rosa.

La Carrozza, riallacciandosi agli interventi del Prefetto e dell'Assessore, non poteva non approfittare della situazione per chiedere, per i suoi alunni, la ristrutturazione della palestra del plesso nel quartiere Corvo. Con la speranza di averla in consegna per settembre prossimo. La manifestazione è proseguita con la presentazione del progetto pari opportunità da parte dell'insegnante referente Elisa Brescia e di un libro/opuscolo dal titolo “Le donne si raccontano”, in cui in una prima parte si parla delle donne musulmane che lottano giornalmente per la propria sopravvivenza e in una seconda parte si illustrano le attività didattiche dell’anno scolastico 2013/2014, riassunte anche in un video curato da Francesco Tarantino. Anche questa volta il Coro Arcobaleno ha introdotto l'argomento, interpretando la canzone “L’amore rubato” di Luca Barbarossa, corredata da video. Poi ha anche cantato “A te” di Jovanotti. E ha concluso con “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia. Lasciando entusiasta il prefetto. Ovviamente, come in tutte le manifestazioni dell'Istituto, in apertura nell'atrio della scuola l'orchestra “le Verdi Note” diretta da Daniela Mirabelli, in collaborazione con Patrizia Procopio, docente di violino, Maria Angelica Mottola di Amato, docente di pianoforte, e Vanessa Lomanno, docente di chitarra, ha dato il benvenuto agli intervenuti, eseguendo l’Inno di Mameli e la Marcia di Redeski. E ricevendo gli applausi dei presenti. Nell'I.C. Casalinuovo, ancora una volta, alla profonda riflessione si è unita l'arte, uno strumento che con le sue sfaccettature riesce a fare breccia nel cuore dei giovani, raggiungendo un alto scopo educativo.

Assunta Panaia

 

 

 

GIOCHI MATEMATICI 2014

ARTICOLO GIOCHI MATEMATICI 2013/2014
Piccoli campioni crescono:GIOCHI 2
Da molti anni il nostro Istituto Comprensivo coltiva la tradizionale partecipazione ai Giochi Matematici della prestigiosa Università Bocconi di Milano. Nel 2013 la professoressa Rossella Stranieri e la professoressa Barbara Sacco Scuola, hanno preparato i ragazzi della scuola primaria e secondaria di I° Grado ai Giochi Matematici d'autunno. Nel 2014 il professore Giovanni Corrado (esperto esterno) e la professoressa Tiziana Pantano hanno preparato i ragazzi ai Giochi Matematici di primavera 2014.GIOCHI7 Ben tre ragazzi si sono qualificati alla Finale Nazionale dell'Università Bocconi di Milano: Daniele Campolo I A, Daniele Caracciolo II A e Matteo Marino II C. I ragazzi, accompagnati dalla professoressa Sacco, insieme al gruppo della
 Scuola Media G.Pascoli, della Scuola Media di Simeri Crichi e del Liceo Scientifico L.Siciliani, hanno partecipato al viaggio a Milano, organizzato dal Professore Giovanni Corrado, e si sono distinti in questa entusiasmante esperienza.

 

INCONTRO NAZIONALE PAPA E SCUOLA

Domenica 25 Maggio 2014 - 18:30DA INVIARE

Il Papa in piazza San Pietro ha incontrato la scuola. O meglio è andato incontro alla scuola e ha aperto le braccia ai suoi piccoli protagonisti: gli alunni. Tanti, tantissimi. In 300mila hanno gremito la piazza e via della Conciliazione. Sono passati quindici giorni. Ma il tempo non scalfisce ciò che l'incontro con il Papa ha lasciato nel cuore degli studenti: tanti sentimenti, tante emozioni. Indimenticabili. Fra gli studenti provenienti da tutta Italia, ci sono stati anche quelli dell'I.C. Casalinuovo di Catanzaro Sud, che insieme ad altre sette scuole medie e superiori del capoluogo hanno partecipato a “La Chiesa per la scuola”, promossa dalla CEI. Solo i ragazzi reali attori dell'incontro potevano raccontare le loro esperienze. A loro quindi la parola per conoscere quanto è successo e come hanno vissuto il loro fatidico incontro con il Papa.

Io ed altri alunni dell’istituto, accompagnati dalla professoressa Ilenia Giampà e da altri docenti, siamo partiti per dirigerci a Roma, in piazza San Pietro, per essere presenti all’incontro, promosso dalla Cei. Ci siamo incontrati tutti nel piazzale della scuola alle 5:00 del mattino, subito siamo saliti sul pullman e via per la partenza. Dopo circa 8 ore di viaggio eccoci in piazza San Pietro. La prima cosa che ho notato è stata la numerosa folla che riempiva la piazza. Erano presenti circa 300mila persone, tra cui tantissimi studenti. Mi sembrava di essere in una grande aula scolastica con al centro un maestro d’eccezione: Papa Francesco. Per iniziare ci ha salutati tutti e ha detto che era felicissimo di vedere così tanti studenti. Ha parlato della scuola affermando che la stessa non è un parcheggio, ma un luogo d’incontro tra compagni, docenti, personale assistente ed anche genitori. Ha aggiunto sostenendo che la scuola e la famiglia sono complementari e devono interagire nel rispetto reciproco, al fine di formare un individuo con sani principi morali e sociali. Non dimenticherà mai la frase che ha pronunciato in conclusione, rivolta a tutti noi,la terrò sempre nel cuore e ne farò tesoro: “Per favore, non lasciamoci rubare l’amore per la scuola”                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               (Carlo Gallina, 3^ B).

Insieme a ragazzi e insegnanti di tutta Italia abbiamo preso parte a canti e giochi, ascoltato la testimonianza di diverse persone sull'importanza della scuola ed infine le parole del Papa. È stato divertente ed emozionante partecipare a quest'evento che ha coinvolto con entusiasmo le scuole di tutto il Paese e ci ha regalato una bellissima esperienza”                                                                                                                                                                                               (Mattia Andreacchio, 3^B).                                     

C’ero anche io tra più di 300mila studenti di tutta Italia nella giornata della festa della scuola! Stupita ed ammaliata dalla partecipazione di così tanti alunni appartenenti ad ogni ordine di scuola, nonostante la stanchezza sono stata coinvolta emotivamente dal carisma di Papa Francesco che nel suo discorso ha ribadito che la scuola completa la famiglia, che la scuola è luogo di crescita, dove non si apprendono solo nozioni ma il vero, il bene ed il bello. Ricordo la frase ormai famosa di Papa Francesco ‘’Sempre è più bella una sconfitta pulita di una vittoria sporca’’, è questo che porto nel mio cuore di questa esperienza, il modo semplice di comunicare alla gente grandi messaggi, carichi di significato e di importanza per una vita sana”                                                                                                                                                                                                        (Chiara Lirosi, 3^E).

Siamo partiti all’alba per attendere in Piazza S. Pietro il Papa che ha poi salutato tutti passando con la papamobile. E’ stato molto emozionante, c’erano più di 300 mila ragazzi e questo era una cosa che ci aveva preoccupati tanto ma d'altronde lo dovevamo prevedere. Sentire dal vivo le parole di Papa Francesco ci ha fatto venire i brividi perché era uno spettacolo che ci ha lasciato stupefatti. Non scorderemo mai questa esperienza, la terremo sempre nei nostri cuori”                 (Vanessa Guarnieri, 3^E).            

  “Andare a Roma e incontrare il Papa per me è stata una cosa più unica che rara. Solo al pensiero di aver avuto questa opportunità come gli altri 300mila ragazzi presenti quel giorno, mi fa sentire speciale. Per me è stata un’esperienza fantastica aver visto  per la prima volta dal vivo il santo Padre. Appena ho saputo che avevo questa opportunità ho detto subito di sì senza esitare. Mi è piaciuto molto stare con la mia scuola in piazza San Pietro e tenere il più alto possibile lo striscione per far sapere che noi eravamo lì. Questa esperienza non la dimenticherò mai, non dimenticherò un secondo di quel giorno(Mattia Focaccio, 2^F).

E’ stata un’esperienza molto forte da consigliare a tutti, che fa riavvicinare le persone alla fede. Papa Francesco ha raccontato la sua esperienza con la scuola: "Mai ho potuto dimenticarla", dice della sua maestra, "Sono andato a trovarla tutta la vita fino a quando e' mancata a 98 anni. Amo la scuola perché quella donna mi ha insegnato ad amarla", ha confidato Bergoglio. La scuola, per il Papa, è sinonimo di apertura alla realtà, è luogo di incontro e ci educa al vero, al bene, al bello. Poi ha aggiunto: "La scuola non è un parcheggio, è un posto di incontro nel cammino, e oggi noi abbiamo bisogno di questa cultura dell'incontro per conoscerci, amarci, camminare insieme". "La famiglia - ha detto poi il Papa - è il primo nucleo di relazioni: la relazione con il padre e la madre e i fratelli è la base, e ci accompagna sempre nella vita. Ma a scuola noi 'socializziamo': incontriamo persone diverse da noi, diverse per età, per cultura, per origine... La scuola è la prima società che integra la famiglia. La famiglia e la scuola non vanno mai contrapposte! Sono complementari, e dunque è importante che collaborino, nel rispetto reciproco. E le famiglie dei ragazzi di una classe possono fare tanto collaborando insieme tra di loro e con gli insegnanti. Questo fa pensare a un proverbio africano tanto bello: 'Per educare un figlio ci vuole un villaggio'. Per educare un ragazzo ci vuole tanta gente, famiglia, scuola, insegnanti, personale assistente, professori, tutti. Vi piace questo proverbio africano? Diciamolo insieme: per educare un figlio ci vuole un villaggio"                                                                                                                                                         (Giulia e Mattia Dalmazio 3^A).

Le parole di papa Francesco riecheggiano nei cuori di tutti i ragazzi. Svegliarsi all'alba. Affrontare un viaggio. E stare stretti stretti            in una piazza. Sono sacrifici che non sono costati ai ragazzi. Tutti non potevano che innamorarsi a prima vista di papa Francesco:  il loro maestro d'eccezione. E portare a casa i suoi insegnamenti.                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Assunta Panaia    

 

CICERONE

PROGETTO CICERONE A.S. 2013/2014


Anche quest'anno il Progetto Cicerone è stato un successo. Gli allievi dell'I.C. Casalinuovo CZ-SUD hanno partecipato al Progetto PON 2007/2013 – Ap- Cicerone "Alla scoperta del nostro passato, del territorio", usufruendo così sia delle competenze specifiche dell'esperto Architetto G. Bonsignore sia del supporto artistico delle due tutor Agnese Agosto e Giulia Stanizzi, docenti di Arte. La manifestazione finale progetto si è svolta presso il parco Scolacium di Roccelletta, scelto quest'anno come location dalla delegazione FAI di Catanzaro, per le giornate FAI di Primavera 21 e 22 Marzo 2014. Agli apprendisti ciceroni, divisi in gruppi, è spettato l'arduo compito di illustrare ai visitatori, la storia del parco all'ingresso durante l'accoglienza, e la storia di Skilletion – Scolacium – Produzione e Commerci nelle specifiche stanze del Museo Archeologico. I ragazzi sono stati tutti competenti e professionali, ricevendo il plauso non soltanto dai rispettivi genitori ma anche e soprattutto da centinaia di cittadini ai quali è stata consegnata come ricordo, una cartolina che riproduceva un loro disegno relativo ad un angolo o ad un reperto del Parco Scolacium. Le due giornate Sabato 21 e Domenica 22 Marzo, complice anche un clima tiepido primaverile, hanno visto il Parco rinascere, immerso da una folla oceanica di studenti e di cittadini che hanno reso omaggio a questo sito archeologico meraviglioso, ma poco frequentato, del nostro territorio. Tale progetto, legato al FAI Nazionale, ha inteso abituare gli allievi ad essere divulgatori di contenuti culturali acquisiti a scuola. Ha inoltre fatto acquisire la consapevolezza civica che il territorio appartiene a tutti e che il bello arricchisce e promuove una cittadinanza attiva che si contraddistingue per onestà intellettuale e critica.

GALLERIA CICERONE

 

LA PASQUA DI GESU'

Un'impersonificazione della passione, morte e resurrezione di Gesù che, tra personaggi e coristi, ha coinvolto circa centotrenta alunni della scuola secondaria di primo grado dell'I.C. Casalinuovo Catanzaro Sud. E' "La Pasqua di Gesù", il recital curato dall'insegnante di religione Ilenia Giampà, che è stato messo in scena questo pomeriggio presso la palestra dell'istituto scolastico. I ragazzi delle diciotto classi, provenienti da diversi contesti sociali, culturali e familiari, attraverso l'arte, hanno avuto modo non solo di mettere a frutto il loro talento, ma soprattutto di comprendere il mistero della morte e della resurrezione del figlio di Dio. Di capirne il vero significato, laddove spesso la Pasqua viene catalogata come una mera festa e occasione di vacanza. Lo spettacolo con i suoi piccoli attori e cantori è riuscito a fare rivivere ai presenti l'atmosfera del tempo di Pasqua e a rubare emozioni ai genitori che hanno potuto godere delle performance dei loro figli "istruiti" con pazienza dall'insegnante di religione. "La Pasqua di Gesù" si è sviluppata tra recitazione, canti - alcuni scritti e musicati dalla Giampà – e un balletto finale. E non poteva non iniziare con una breve riflessione - scritta dalla stessa insegnante ma letta dall'alunna Federica Albertelli della terza A - sul perché, presi da mille domande, a distanza di oltre duemila anni, gli uomini continuano a guardare alla vita di Gesù. "Attraverso la sua umanità possiamo capire come la natura dell'uomo è l'amore e solamente quando l'uomo vive questo amore senza riserve e fino a dare tutto può essere felice.

È amore quello che si sa caricare dei peccati degli altri con il solo desiderio nel cuore di regalare salvezza; è amore quello che vince il male con il bene; ed è amore quello che trionfa sulla morte che, per quanto ci spaventa e ci destabilizza non può essere la fine di tutto, piuttosto grazie alla forza della risurrezione del Signore, diventa l'inizio di una vita nuova ed eterna". Con questo spirito, è stato spiegato anche, i ragazzi si sono apprestati non a realizzare una mera recita ma a partecipare ad una "scuola di vita".Così anche preparare e realizzare una rappresentazione teatrale nell'I.C. Casalinuovo significa fare scuola. In questo caso le nozioni teoriche lasciano il posto a insegnamenti che aiutano a vivere meglio, ad essere uomini migliori. La Giampà ha voluto ringraziare ogni singolo ragazzo impegnatosi con passione e diligenza, il dirigente scolastico dell'I.C. Casalinuovo, Concetta Carrozza, e tutti i colleghi per la disponibilità accordata nel gestire gli alunni durante la recita, compreso il personale Ata. Un lavoro di gruppo, dunque. Che ha assunto un senso educativo al di là della bellezza artistica. E' proprio il caso di dirlo: gli studenti, mettendo in scena "La Pasqua di Gesù", hanno preso per mano "l'Amore" per farlo proprio e viverlo in prima persona. Assunta Panaia

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GRADUATORIA ENTI PER EDUCATORI

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GRADUATORIA ENTI PER EDUCATORI

 

 

 

 

Bando selezione personale specializzato

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BANDO PER LA SELEZIONE DI PERSONALE SPECIALIZZATO CON  FUNZIONE DI SUPPORTO AD ALUNNI  CON DISABILITA’

 

PRESEPE VIVENTE 2013

20131220111246654200Hanno aperto le porte della scuola e hanno fatto entrare il Natale. Lo hanno fatto con il cuore e lo hanno fatto tutti insieme. Docenti, alunni, genitori e dirigente scolastico. Loro sono la G. Casalinuovo del plesso Corvo. E sono il presepe vivente del Natale 2013. Chi vive la festa con il cuore e legge il Natale neglio occhi dei propri figli, ieri ha sentito emozioni. Si, proprio ieri pomeriggio, quando dalle 15.30 in poi, le porte dell'istituto si sono aperte ai visitatori e la scena è stata commovente. Una intera scuola trasformata in un presepe con gli alunni a fare da attori protagonisti di un paesaggio ricostruito nei minimi particolari. A guardarlo fai fatica a rimanere con la bocca chiusa. Fai fatica a non accarezzare almeno uno di quei personaggi. Perchè aldilà delle aule, trasformate in casa di Giuseppe, casa di Maria, natività, tempio di Erode, i pescatori, stanza del vino e tanto altro, il presepe è nei volti di quei bambini. Alunni della scuola primaria e dell'infanzia, infatti, sono impegnati nel ruolo. C'è la Madonna, c'è il fabbro. E lì, nel presepe della Casalinuovo, hanno la stessa importanza, lo stesso valore, la stessa emozione. Perchè per ogni personaggio c'è un lavoro dietro, figlio di una passione dei genitori e di una dedizione del lavoro delle insegnanti. Dietro ogni personaggio c'è la felicità di un bambino. E allora quell'istituto vestito da presepe è un contenuto di emozioni davvero molto forti. Si respira l'allegria della giornata, il senso di un Natale riscoperto, la gioia di un risultato ottenuto: guardateci, guardatelo, questo è il nostro presepe. Conigli veri, "puzzo" di formaggio che si sente e voci di baldoria nelle stanze del vino. Tanto silenzio, devozione e compostezza nella stanza della natività. Il presepe è la scuola, la scuola è il presepe. Bello, bellissimo, emozionante. Un'opera d'arte che ha lasciato e lascerà degli strascichi. Nei visitatori, noi compresi, che si augurano che il progetto sia ripetuto e diventi una sorta di tradizione della Casalinuovo. Perchè un presepe bello in quel modo va rifatto. E va rifatto ogni anno per consentire alla gente di sentire il profumo del Natale. Perchè per molti, ne siamo convinti, il Natale è cominciato ieri. E' cominciato dai gesti di quei bimbi travestiti da pastorelli, è iniziato negli occhi di quei bimbi luccicanti di gioia perchè increduli di fare parte di un qualcosa che finora era sempre stato un pezzo di legno addobbato nel loro soggiorno. Oggi no, oggi si sentono come Pinocchio: sono diventati carne e abitano vicino a Gesù.

galleria2013122011131400 0E dentro la tradizione di un presepe, dietro la fatica di crearlo, c'è la scuola, la cultura e la tradizione. Quei bimbi hanno imparato tanto con gioia e tutto questo è trapelato nell'esposizione di ieri pomeriggio. Come non osservare quell'alunna di 8 anni che nel "salatura" schiaccia le olive per entrare nel personaggio. E' un'emozione per chi la guarda, è un'esperienza di vita e di scuola per lei. Il presepe vivente della Casalinuovo, visitato anche dall'assessore alla pubblica istruzione Stefania Logiudice, accompagnata dal presidente del consiglio comunale Ivan Cardamone, è stato spettacolare e ha illuminato l'intero quartiere Corvo. Ha illuminato i suoi alunni, nostri figli, e ha acceso il Natale. E l'impegno di quelle insegnanti a braccetto con le mamme è un esempio di cultura sociale da sottolineare. Il dirigente scolastico Concetta Carrozza, siamo sicuri, partirà da questo per inseguire gli obiettivi di un istituto che ogni giorno, tra mille problemi, lotta per integrare nella nostra società i bimbi rom. E ieri, sorridenti, c'erano anche loro nel presepe. La sensazione è che quando i vestiti saranno negli armadi e la grotta sarà smontata, la Casalinuovo continuerà a vivere la consapevolezza di aver messo in piedi un presepe vivente come quello di ieri. E qualcosa continuerà a vivere dentro ogni bimbo che ne è stato protagonista. Quando è così significa che questo è un Natale che segnerà le esistenze, questa è una scuola che ha fatto il suo dovere.

di Gianluigi Mardente

 

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