In occasione delle due importanti ricorrenze relative al mondo delle nuove tecnologie: 7 febbraio “Giornata Nazionale contro il Cyberbullismo” e martedì 9 febbraio Safer Internet Day: “Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete”, l’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo O.D.V, ha deciso di progettare degli eventi e degli interventi per le scuole e per la comunità per l’intera settimana. Il tema proposto per il 2021 è stato: Un Internet di cui ci fidiamo: esplorare l'affidabilità nel mondo online. Diverse sono state le attività promosse e coordinate dalla prof.ssa Ylenia Giampà, referente d’istituto del Bullismo e Cyber bullismo.

In particolare, il focus è stato puntato sulla veridicità e sull’influenza dei contenuti del web, di come essi possano manipolare e persuadere le opinioni e le decisioni dei giovani. Inoltre, è stato esaminato l’impatto emotivo e l’importanza di una vera e propria cultura online al fine di accrescere nei giovani un occhio critico e responsabile verso la Rete.

Gli interventi progettati e attuati da psicologi e psicoterapeuti esperti sono stati finalizzati all’acquisizione di una maggiore consapevolezza sui fenomeni connessi all’utilizzo di Internet: in particolare dei social network, al riconoscimento dei segnali di allarme e all’utilizzo di strategie adeguate, da mettere in atto nelle situazioni di rischio. L'evento in oggetto è stato rivolto ai genitori e agli insegnanti. È stata un’occasione per approfondire l’ambito delle fake news e di come tali informazioni abbiano il potere di influenzare il pensiero, le azioni, le emozioni e l’identità stessa dei giovani.

Inoltre L'Associazione Di.Te ha offerto alle scuole (su richiesta) l’opportunità di attivare alcuni interventi laboratoriali per le singole classi, in base alla disponibilità degli esperti, in modo da creare un’esperienza più tangibile e ravvicinata delle tematiche affrontate. Anche il nostro Istituto ha partecipato a 2 laboratori

GIOVEDI’ 11 FEBBRAIO 2021 DALLE ORE 10 ALLE ORE 11:10 La Classe 2^A ha seguito il laboratorio “Safer Internet Day” organizzato dalla Dott.ssa Franco. (Prof.  Giampà Ylenia- Stranieri Pamela- Tropea Antonio)

La rete offre senza dubbio grandi opportunità, non solo relativamente al mondo del lavoro e della scuola, ma dà modo di mantenere le relazioni umane private della possibilità dell'incontro fisico, così come abbiamo avuto modo di sperimentare durante questo lungo periodo emergenziale. Ma internet, come è noto, nasconde anche dei pericoli: il cyber crime, il body shaming, e il cyber bullismo. Uno dei rischi più insidiosi e apparentemente innocui è la diffusione di Fake news. La classe 2 A, oltre ad aver partecipato alla presentazione del tema su tale fenomeno, ha risposto con un feedback laboratoriale sulla distinzione tra una fake news e una notizia attendibile. Partendo dal fatto che la maggior parte delle prime si basa su una reazione che fa leva su alcuni tipi di emozioni, che il millantatore escogita per far "cliccare" e condividere i propri contenuti, spesso a scopo di lucro, in alcuni casi la diffusione di false notizie mira alla destabilizzazione sociale e politica.

Riflettere, leggere con attenzione la fonte da cui proviene la notizia, verificarne la veridicità rivolgendosi a siti come "Bufale.it", e laddove il dubbio rimanesse, evitare di farsi il tramite di diffusione delle cosiddette "notizie spazzatura". Imparare, dunque ad utilizzare il senso critico, la capacità di discernimento e l'uso consapevole del potenziale straordinario della rete.   

UNICA 2A

 

VENERDI’ 12 FEBBRAIO 2021 DALLE ORE 9 ALLE ORE 10:30 La Classe 3^D ha seguito il laboratorio “Safer Internet Day” organizzato dal Dott. Altamura e Dott.ssa Arbrun. (Prof.sse Giampà Ylenia - Amoroso Morena). Nel corso di tale incontro sono state dapprima affrontate le tematiche che hanno svelato i meccanismi di condivisione delle fake news, e su quali aspetti facciano presa a livello cerebrale ed emotivo. Gli esperti hanno fornito gli strumenti per difendersi e riconoscere queste notizie create ad hoc, con lo scopo di diffondere in rete informazioni prive di fondamento. Sono state individuati alcuni siti tematici che raccolgono e svelano le cosiddette bufale telematiche più diffuse in rete.

Al termine della lezione conoscitiva, gli alunni si sono cimentati nella costruzione di alcune fake news.

 

       GALLO SQUILLACEFORMICOLA TOLOMEO

       

       ZIZZA GAIACOLOSIMOcatanzaro rodi

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FAKE NEWS GIACOMOFAKE NEWS TRAPASSO DEFINITIVA

SABATO’ 13 FEBBRAIO 2021 DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 11:15 È stato organizzato un interessante webinar dal titolo Insieme per un internet migliore, dedicato a genitori ed insegnanti, organizzato dallo scrittore Giuseppe Lavenia e dalla Dott.ssa Antonella De Minico, al quale hanno aderito diversi docenti della Scuola Secondaria di I Grado. Partendo dal trauma universale della pandemia, che ha colpito particolarmente i giovani relegandoli in una sorta di adolescenza sospesa, si sono affrontati i possibili segnali o traumi derivanti dal prolungato isolamento sociale. Interessanti consigli gli esperti hanno fornito per cercare di intercettare e limitare i disagi derivanti dalle dipendenze dai social, dai games, dagli strumenti tecnologici. Condividere il tempo, il gioco con i propri figli, stabilire una sorta di contratto per definire le regole e il tempo da trascorrere in rete, aiutare e promuovere la socialità vera, sono stati solo alcuni dei temi importanti che hanno accesso un faro nei confronti del generale disorientamento che opprime la componente adulta nell’affrontare tali situazioni. Di seguito alcune importanti testimonianze di genitori.

Ho iniziato l'ascolto del relatore e da genitore attento e sempre presente nella vita della mia primogenita ora adolescente, mi sono sentita fino ad un certo punto rincuorata e quasi una "super mamma": non ho ceduto all'acquisto prematuro di un cellulare, nonostante il "ce l'hanno tutti", non ho mai pensato di concederlo per evitare i capricci nei ristoranti o per avere sempre a disposizione una babysitter tecnologica, non ho mai pensato che violassi la privacy di mia figlia impedendole di impostare la password e andando a controllare i suoi messaggi e non le ho mai concesso di portare il telefono a scuola, ma ad un certo punto, è come se il relatore avesse letto nel mio "io" ed eccomi servito uno spunto di riflessione per i prossimi giorni: i ragazzi all'età di mia figlia DEVONO poter uscire di casa, devono frequentare i loro coetanei perché averli chiusi nella loro stanzetta con uno smartphone in mano li espone al rischio incontri pericolosi molto di più di una passeggiata con gli amici nel quartiere. Da questo incontro ho imparato anch'io qualcosa e da oggi si cambia atteggiamento perché come è stato giustamente detto: la vita è fuori dalla porta di casa.

Scerbo Simona genitore di un’alunna III D

È stato molto interessante e istruttivo per noi genitori. I nostri figli vivono in un’era digitale in cui hanno a disposizione dispositivi elettronici di ogni genere, a partire dal cellulare, per passare al tablet, al computer, ai videogiochi e così via… mi ha colpito molto l’affermazione del professor Lavenia in cui diceva che l’uso incontrollato di questi dispositivi porta una dipendenza simile a quella data dal gioco d'azzardo e dalle sostanze stupefacenti. Effettivamente spesso non ci rendiamo conto del rischio al quale esponiamo i nostri figli, in un mondo come quello di internet, talmente vario, complesso e pericoloso come può essere una grande città di notte. Solo perché i ragazzi utilizzano le tecnologie tra le mura di casa pensiamo che siano al sicuro, mentre in realtà sono esposti a un grande rischio.

I suggerimenti che noi genitori dovremmo cogliere sono appunto quelli di dare ai nostri figli delle regole e saper dire “no” all'utilizzo eccessivo di questi dispositivi, che sono molto utili e affascinanti, però non possono costituire il mondo esclusivo dei ragazzi. La loro vita deve essere composta anche da rapporti interpersonali reali, insieme agli amici e non soltanto virtuali. Purtroppo la pandemia ha contribuito a diminuire rapporti sociali e a rendere i ragazzi sempre più chiusi e insicuri, nascosti dietro uno schermo…. bisogna farli tornare alla vita reale e a non dipendere da questi dispositivi. Spesso purtroppo proprio noi genitori non diamo il buon esempio, difatti un altro suggerimento che mi è molto piaciuto, è quello di passare una giornata senza dispositivi, in cui tutta la famiglia possa trascorre del tempo facendo attività insieme, giochi, una passeggiata, senza utilizzare la tecnologia. Complimenti e grazie all'associazione Nazionale dipendenze tecnologiche per questo importante webinar.

Sacco Barbara genitore di un alunno III C

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