Nell'ambito delle attività di contrasto al bullismo e cyberbullismo, si è  svolto on line l'incontro con le protagoniste dell'opera teatrale: "Il nodo" di Johnna Adams. Numerosi sono stati gli spunti di riflessione che hanno posto l'accento sulla difficile relazione tra adolescenti, adulti (genitori e insegnanti), nell'affrontare determinate tematiche. Di seguito un prezioso apporto dell'alunno Mirko Cardamone frequentante la classe 3 E scuola secondaria di I grado.

Oggi la tecnologia, il virtuale nonostante le restrizioni dal punto di vista umano, ci ha consentito di migliorarci, sicuramente.Il confronto  con insegnanti, con un'autrice nonché e se non soprattutto ascoltare gli interventi degli altri ragazzi online, mi hanno dato modo di riflettere ancor di più su quanto la società attuale sia difficoltosa da vivere. Il bullismo, i bulli vittime quanto il bullizzato. Ambra Angiolini si è più volte soffermata sull'importanza del dialogo genitori-figlio, sui giusti spazi che i ragazzi si sentono di dover ricoprire crescendo, sul loro modo di sentirsi adulti, sul non sottovalutare dei campanelli d'allarme. Il mutismo, l'acredine, l'intolleranza nelle risposte verso gli adulti. Nessuno potrà mai educare i genitori ad essere dei genitori formidabili, impeccabili... tutto può essere solo un lavoro di squadra su cui aleggia comprensione, attenzione e disponibilità. Ehm... soprattutto  fermarsi, respirare, riconoscere i propri limiti e farsi aiutare. Gridare aiuto non è inferiorità ma è la dimostrazione di una mente aperta, di non accettare di portare le solite maschere quotidiane ma di mettersi in gioco con la personalità e con lo spirito che pervade la nostra vita.

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