C’è un filo invisibile ma di continuità che unisce la vita di San Francesco d’Assisi allo sguardo curioso di un adolescente contemporaneo: sono gli occhi di chi vede ancora nel creato l’opera dell’amore infinito di Dio creatore, gli occhi ormai stanchi e ammalati con cui Francesco d’Assisi vedeva la vita attorno a sé nell’ultimo periodo della sua vita. In occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2026, 2027 della Pastorale Scolastica dell’Arcidiocesi di Catanzaro Squillace, la 3ª D della SSIG dell’IC Casalinuovo ha scelto di spezzare la rigidità delle pareti scolastiche per immergersi nella bellissima esperienza di condivisione con le altre scuole del territorio e con il Vescovo Mons. Maniago , trasformando una mattinata in un’esperienza di gioia e di comunità. Non una semplice lezione, ma un cammino d’ascolto. Al Pontificio Seminario Regionale San PIO X di Catanzaro, le voci dei ragazzi si sono alternate nella lettura del Cantico delle Creature, intessendo un dialogo intimo con il paesaggio circostante, unitamente ai ragazzi, ai docenti e ai Dirigenti Scolastici presenti. Quel «Sorella nostra Madre Terra» ha smesso di essere una formula solo poetica e verbale ed è diventata un invito vivo a riconoscere la sacralità e la fragilità di ogni filo d’erba, di ogni raggio di luce, di ogni goccia d’acqua. Una mattinata di riflessione, ecologia attiva con la lettura del Cantico delle Creature che ha visto protagonisti gli studenti tra natura e impegno civico. In particolare gli alunni della 3 D, guidati dalle docenti, Amoroso, Giampà e Stranieri hanno voluto spiegare la loro esperienza nella conoscenza del Santo “poverello”, partendo dalla scoperta biografica fino alla contemplazione del testo poetico. Hanno dunque spiegato ai presenti che il giovane ricco e spensierato di Assisi, spogliandosi di ogni bene materiale scelse la povertà non come rinuncia ma come via di libertà assoluta e di comunione con gli ultimi. E proprio in questa scelta di totale umiltà, il suo farsi “minore” che nasce la visione ecologica di Francesco: per il Santo d’Assisi la natura non è merce da sfruttare né un mero sfondo dell’esistenza umana ma una famiglia universale. Nel suo cantico delle creature non c’è traccia di disperazione, c’è solo gratitudine per il sole, la luna, l’acqua il fuoco e persino per la terra chiamata affettuosamente madre e sorella. Un messaggio rivoluzionario di ecologia, fratellanza e lode della semplicità. In occasione della presentazione del lavoro realizzato, un’alunna ha anche illustrato un bellissimo modellino plastico della chiesa di San Damiano, dove Francesco visse e “riparò” la chiesa di quel Cristo di cui era innamorato. Un ringraziamento speciale alla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Maria Riccio, promotrice entusiasta della partecipazione alla mattinata di festa. La nostra gratitudine va anche a tutti i genitori per la preziosa e fattiva collaborazione. Sempre presenti, disponibili e pronti a fare squadra con noi nel percorso di crescita dei ragazzi.


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